Settimana corta

Rev. maggio 2020

I quadri orari che caratterizzano ciascun corso sono determinati dalle direttive ministeriali, che definiscono i contenuti di ciascuna disciplina e il numero di ore settimanali a essa dedicati.

L’autonomia didattica, assegnata dalla legge alle scuole, consente a ciascun Istituto, entro certi limiti, di modificare la distribuzione oraria delle discipline, sia come orario settimanale sia come distribuzione delle materie durante l’anno o, al limite, lungo la durata dell’intero corso.

 I punti fermi, cui la scuola si deve attenere nell’esercizio dell’autonomia, per progettare la struttura dei corsi e degli orari, sono:

  • gli obiettivi generali, formativi e professionali, che ciascun corso deve raggiungere, e che sono determinati a livello nazionale, e verificati attraverso l’Esame di Stato;
  • il numero di ore d’insegnamento (la cattedra) che ciascun Docente è tenuto a prestare alla scuola, determinato attraverso il Contratto Collettivo Nazionale;
  • il monte ore annuale, destinato dal Ministero a ciascuna disciplina, per poter validare l’anno scolastico.

All’interno di questi limiti, ciascuna scuola è libera di organizzarsi in autonomia per favorire l’apprendimento degli studenti e realizzare il proprio progetto educativo.

L’esperimento della settimana corta è stato promosso, nei questionari di fine anno, con percentuali di soddisfazione plebiscitarie da tutte le componenti: studenti, famiglie, docenti.

 

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