Colloqui di Orientamento/Verifica

Rev. maggio 2020

Il livello di conoscenze e di comprensione raggiunto da uno studente in ciascuna disciplina viene controllato e misurato (con un voto) dai docenti, al termine di ogni unità didattica, ed al termine di ogni fase scolastica, attraverso le cosiddette “verifiche”.

Ciascun docente deve indicare nel proprio Piano di Lavoro, redatto all’inizio di ogni anno scolastico, la tipologia degli strumenti che intende utilizzare per verificare le conoscenze e le abilità acquisite dallo studente durante il percorso didattico.

In linea generale possono essere previste sia prove orali che prove scritte, ma la valutazione può estendersi anche alle relazioni di laboratorio, all’esecuzione dei compiti a casa, agli elaborati grafici, alle ricerche realizzate, alla frequenza e alla correttezza degli interventi in classe, ecc.

In generale, le prove scritte possono mirare a verificare il raggiungimento degli obiettivi di conoscenza, comprensione, applicazione. Le prove scritte sono di diverso tipo. Ad esempio, per verificare apprendimenti di carattere mnemonico potranno essere presentati quesiti del tipo vero/falso. Quesiti con risposta a scelta multipla potranno essere utilizzati per accertare il corretto uso delle conoscenze acquisite, ossia il livello di comprensione degli argomenti presentati. Per accertare abilità più complesse, come la capacità di analisi, di sintesi o di valutazione (intesa come la capacità di esprimere giudizi) si ricorre alla elaborazione di temi, saggi brevi o alla risoluzione di problemi o quesiti a risposta aperta.

La verifica orale è un valido strumento per il controllo delle conoscenze a livello più elevato ed articolato, abitua lo studente al colloquio e lo stimola alla ricerca di una migliore espressione linguistica. Alcune verifiche orali possono essere sostituite da forme di “interrogazione scritta”, per verificare la conoscenza di concetti di base. La “interrogazione scritta” non può sostituire la normale interrogazione orale, attraverso la quale si sviluppano e si possono evidenziare abilità diverse e superiori.

Buona regola della scuola è quella di cercare di non accumulare le verifiche nelle stesse giornate o solo nella fase finale del quadrimestre, creando sovrapposizioni e confusione. Questo è possibile se c’è una buona programmazione da parte dei docenti e se le classi evitano di chiedere continuamente il rinvio delle verifiche.

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